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di Redazione

25 giugno 2014

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

Impianto illuminazione giardino

L’impianto di illuminazione per il giardino deve permettere una buona illuminazione dello spazio disponibile, sia per fini decorativi che di visibilità , senza incidere sui costi della bolletta elettrica. Ecco perché un sicuro ed efficiente impianto di illuminazione da giardino va accuratamente progettato in modo da determinare il numero di punti luce necessari, il consumo di energia e le tipologie di lampade da applicare per rispettare adeguati standard di risparmio energetico. Un impianto di illuminazione da giardino deve adattarsi alla superficie disponibile, alle specie di piante ed agli effetti luminosi che si intende creare. La superficie e le specie vegetali del giardino determineranno il numero e la tipologia di luci da applicare. Per alcune specie di piante possono essere più adatte le lampade alogene che emettendo calore ne favoriscono anche lo sviluppo. In tal caso si useranno lampade a luce diffusa. Mentre per le superfici più basse, come il prato, si potranno applicare i faretti. Per ottenere ottimi risultati in termini di risparmio energetico si può optare per le lampade fotovoltaiche che funzionano tramite pannello solare, regolatore di carica e batteria. Installare impianti di illuminazione solare richiede di determinare preventivamente la posizione del sole rispetto alla lampada ed alle piante.

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Domande frequenti

  • Come si calcola il numero di gocciolatori necessari per il mio giardino?
    Il calcolo dipende dalla densità di impianto e dal fabbisogno idrico delle specie coltivate. In generale, per arbusti e alberi da frutto si posiziona un gocciolatore per ogni pianta o uno ogni metro lineare se si tratta di siepi. Per aiuole fiorite o ortaggi, si consiglia un gocciolatore ogni 30-50 cm. È fondamentale considerare la portata del singolo erogatore (solitamente 2-4 litri/ora): sommando le portate di tutti i gocciolatori collegati allo stesso ramo, non si deve superare la capacità massima del tubo principale per evitare perdite di pressione che comprometterebbero l'uniformità dell'irrigazione.
  • Qual è la differenza tra gocciolatori auto-compensanti e quelli semplici?
    I gocciolatori semplici erogano una quantità d'acqua costante solo se la pressione nella linea rimane stabile; sono economici ma richiedono una rete ben livellata. I gocciolatori auto-compensanti, invece, regolano automaticamente la portata mantenendola costante (es. 2 L/h) indipendentemente dalle variazioni di pressione o dalla lunghezza della linea. Sono ideali per giardini con dislivelli o lunghe distanze dall'ingresso dell'acqua, garantendo che tutte le piante ricevano la stessa quantità di acqua, prevenendo sia stress da siccità nelle zone più lontane che ristagni in quelle più vicine.
  • È necessario installare un filtro nell'impianto a goccia?
    Sì, l'installazione di un filtro è obbligatoria e cruciale per la durata dell'impianto. Le particelle sospese nell'acqua (sabbia, limo, alghe) tendono a ostruire i piccoli passaggi interni dei gocciolatori, causando malfunzionamenti. Si consiglia un filtro a rete (maglia 120 mesh) per acque di pozzo o rubinetto pulito, mentre per acque di recupero o fontane potrebbe servire un filtro a disco o centrifugo più performante. Una manutenzione regolare del filtro, con pulizia periodica, previene blocchi e riduce la necessità di interventi di spurgo successivi.
  • Con quale frequenza e durata devo programmare l'irrigazione?
    La programmazione varia in base alla stagione, al tipo di suolo e alle piante. In estate, durante i periodi di caldo intenso, si possono richiedere cicli brevi ma frequenti (es. 20-30 minuti, 2-3 volte a settimana) per evitare stress idrico e ruscellamento. Nei terreni argillosi, che trattengono l'acqua, bastano irrigazioni meno frequenti ma più profonde. L'ideale è irrigare nelle ore serali o notturne per ridurre l'evaporazione. Utilizzare un timer meteorologico o sensori di umidità del suolo permette di adattare automaticamente l'erogazione alle condizioni climatiche reali, ottimizzando i consumi idrici.
  • Come si effettua la messa in sicurezza dell'impianto per l'inverno?
    Per proteggere l'impianto dal gelo, è essenziale effettuare lo spurgo completo prima delle prime gelate. Si devono aprire le valvole di drenaggio poste a quota minima e far scorrere aria compressa (se disponibile) o semplicemente lasciare aperte le estremità delle linee fino a quando non fuoriesce tutta l'acqua residua. Rimuovere anche i componenti sensibili come filtri, elettrovalvole e timer, riponendoli al riparo. Se l'impianto rimane pieno d'acqua stagnante, il congelamento potrebbe espandere il volume, causando la rottura di tubi, gocciolatori e connessioni plastiche.

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